Come funziona la psicoterapia
La psicoterapia è un percorso di cura basato sulla relazione tra terapeuta e paziente. I suoi strumenti sono la parola, il dialogo, ma soprattutto la relazione emotiva che si instaura tra paziente e terapeuta. Lo scopo di una psicoterapia è rendere consapevoli (per poi modificare) schemi di comportamento, di pensiero e, soprattutto, reazioni emotive che non producono benessere per il paziente.
I fattori predittivi di maggior benessere e salute mentale, tanto in un rapporto psicoterapeutico quanto nella vita quotidiana di ciascuno, sono di natura relazionale e dialogica, e comportano anzitutto una legittimazione dei vissuti attraverso l’ascolto, la condivisione, la partecipazione, il riconoscimento.
L’empatia del terapeuta, l’autenticità, la capacità di padroneggiare la propria emotività, la forza di reggere condizioni emotive anche molto destabilizzanti, che possono essere restituite al paziente “depotenziate”, sono i cardini di una relazione d’aiuto efficace.
Di contro, l’esclusione, la delegittimazione, l’assenza di un ascolto autentico, il rispecchiamento inerte di una condizione di impotenza e di impossibilità nel padroneggiare i propri vissuti, sono i presupposti di una percezione alienata di sé e del proprio modo di vivere e sentire gli eventi (interni ed esterni).
La psicoterapia che produce maggior benessere individuale è quella che permette di “mettere insieme”, di integrare, di com-prendere (prendere insieme) gli infiniti episodi che compongono una vita e di osservare come, quell’intera vita, abbia costruito l’emotività attraverso cui, oggi, si percepisce il mondo e se stessi.
Per ognuno la sua, a partire dagli eventi e dalle relazioni della prima infanzia, fino all’attualità esistenziale di cui ciascuno è protagonista e a cui è chiamato a dare un senso.
Benessere non è sinonimo di “vivere solo emozioni piacevoli”. Sarebbe troppo facile. Nella vita, purtroppo, capita di sperimentare lutti, perdite, fallimenti, costrizioni, eventi che intersecano le proprie linee di frattura e fragilità. Il massimo benessere per noi accessibile è quello che affonda le proprie radici nella possibilità di comprendere quello che stiamo provando e dargli un senso riconducendolo a noi, alla nostra storia e a quella della comunità alla quale apparteniamo. Benessere, quindi, come possibilità di padroneggiare i propri stati emotivi, per quanto – anche – spiacevoli, e di non percepirli come assoluta perdita di controllo o alienazione da sé.
Vediamo ora più nel dettaglio le domande più comuni che si fanno sulla psicoterapia.
Domande frequenti sulla psicoterapia
Quanto dura un percorso di psicoterapia?
Non è possibile stabilire a priori la durata di una psicoterapia. Già nel corso del primo colloquio, comunque, si cerca di valutare la natura e l’entità della problematica specifica che il paziente porta. Vi sono inoltre differenze anche in relazione al tempo di comparsa: un disagio o un disturbo che perdura da tempo e non è mai stato affrontato, ad esempio, può richiedere un intervento più lungo. Comunque sia, tempi e frequenza delle sedute vengono concordati preventivamente (in modo indicativo) tra paziente e terapeuta, al momento in cui si stabilisce come lavorare insieme.
Poiché una psicoterapia è un lavoro condiviso tra paziente e terapeuta, ciò che si fa e i risultati che si raggiungono in psicoterapia è un tema ricorrente del percorso stesso. Anche la conclusione della psicoterapia è concordata sulla base degli obiettivi che ci si è posti a inizio trattamento e che si sono monitorati e rivalutati nel tempo sulla base degli elementi emersi lungo il percorso.
Quanto costa una psicoterapia?
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi indica un tariffario per psicoterapia individuale compreso tra i 40 e i 140 euro a seduta (della durata variabile tra i 45 e i 60 minuti).
La tariffa che personalmente applico per una seduta di terapia individuale (della durata di un’ora) è di 85 euro. A questa cifra va aggiunto il 2% che il paziente è tenuto a versare all’Enpap e la marca da bollo da 2 euro. In totale ogni seduta costa 88,70 euro.
Per la terapia di coppia, invece, la durata di ciascuna seduta è di un’ora e mezza e il costo di 120 euro (124,40 euro con l’aggiunta delle voci di cui sopra).
Le sedute di psicoterapia sono prestazioni sanitarie, perciò i costi sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi tramite fattura.
Qual è la cadenza delle sedute?
Generalmente la cadenza delle sedute è una volta a settimana o ogni due. Per la terapia di coppia si può stabilire di vedersi anche ogni tre settimane. Si tratta di aspetti che verranno comunque concordati tra paziente e psicoterapeuta nel corso della prima seduta, tenendo conto anche delle disponibilità economiche del paziente stesso.
Quanto dura una seduta?
Il Codice Deontologico prevede che ogni seduta duri un tempo variabile tra i 45 minuti e un’ora. Nel mio caso ogni seduta ha la durata di un’ora.
Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta, psicanalista e psichiatra?
Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia che può formulare diagnosi e compiere percorsi di supporto psicologico (non di psicoterapia); lo psichiatra è un medico (non uno psicologo) che può prescrivere farmaci; lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico specializzato nel curare i disturbi e sintomi di natura psicologica; lo psicanalista è uno psicoterapeuta la cui formazioni è improntata specificamente sulla psicanalisi.
Formalmente, lo psicologo è titolare di una laurea in Psicologia e di un esame di stato per l’iscrizione all’Albo; lo psichiatra ha una laurea in Medicina con una specializzazione in Psichiatria; lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha fatto una ulteriore scuola di specializzazione accreditata della durata di 4 anni.
Come si fa a capire se si ha veramente bisogno di un supporto psicoterapeutico?
In termini molto generali, è possibile capire di avere bisogno di un aiuto psicologico nel momento in cui diventa particolarmente difficile o doloroso affrontare le normali situazioni della vita quotidiana.
Qualora un sintomo che sperimentiamo sempre più frequentemente o una situazione che abbiamo vissuto o un evento particolarmente doloroso ha rotto il nostro equilibrio e minaccia il nostro benessere è auspicabile chiedere aiuto, affinché questo problema non diventi una parte di noi e non ci condizioni in aspetti di vita fondamentali.
È anche possibile che alcuni comportamenti che noi riteniamo assolutamente “normali e adeguati” ci vengano riferiti dagli altri come strani, anormali o problematici. Anche in quel caso può essere utile richiedere un consulto psicologico per valutare insieme l’eventuale difficoltà in oggetto.
Quando si ha bisogno di uno psicologo e quando di uno psichiatra?
Nella cura e nel trattamento dei disturbi mentali lo psicologo e lo psichiatra spesso lavorano insieme, ognuno con le proprie competenze specifiche. Generalmente, quando un disturbo psichico influisce negativamente sul funzionamento della persona, per esempio a livello relazionale, sociale o lavorativo, l’intervento del medico psichiatra può essere utile per alleviare il grado di sofferenza e per ristabilire le condizioni necessarie e sufficienti per il lavoro psicologico d’introspezione. Ristabilito tale equilibrio, il lavoro sarà poi di natura psicoterapeutica.
Personalmente ricorro a un supporto psichiatrico solo laddove non sia possibile lavorare con gli strumenti della relazione e del dialogo per il benessere della persona.
Tra le tante psicoterapie che i professionisti propongono, come si fa a scegliere?
Tecnicamente si distinguono cinque principali interventi in psicoterapia: la psicoterapia individuale, di coppia, familiare, di gruppo e di comunità. Ciascuna ha caratteristiche peculiari e risponde a esigenze differenti del paziente o del gruppo oggetto dell’intervento. Tali caratteristiche vengono spiegate nel momento in cui si decide per l’una o l’altra psicoterapia.
Il tipo di psicoterapia si differenzia, invece, in base alla teoria e alla pratica che lo psicoterapeuta utilizza nel suo lavoro. Nel corso di questo e dello scorso secolo si sono sviluppati moltissimi approcci teorici e pratici differenti, in conformità ad altrettanti punti di vista sull’uomo e sulla sua salute psicologica. Di conseguenza i tipi di psicoterapia sono oggi tantissimi, e non è facile scegliere. Le ricerche longitudinali sull’efficacia della psicoterapia ci dicono però che il fattore decisivo per la riuscita di una psicoterapia è la qualità della relazione tra paziente e terapeuta, più che la “scuola” di provenienza del terapeuta. Per questo consiglio di cercare un terapeuta che convinca da un punto di vista teorico, ma, soprattutto, con cui si avverta da subito una buona sintonia, ossia che ci si senta ascoltati e capiti.

